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Enews #StefanoScaramelli 10/05/2018 n. 151

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Carissimi,
il Consiglio regionale ha completato il testo unico sul turismo. Con il via libera dell’Aula ai nuovi ambiti territoriali omogenei e con una rilevante modifica al Testo unico, che incide principalmente sulla competitività delle strutture, la Toscana si compone di ventotto ambiti per la gestione in forma associata di accoglienza e informazione turistica; di questi sei riguardano i comuni della provincia di Siena. Grazie a questa legge abbiamo ridato identità a luoghi a territori che la politica in passato aveva diviso.
Il turismo per le terre di Siena è identità e storia. L’Amiata torna a fare l’Amiata superando la dicotomia Grosseto Siena (ne fanno parte Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano); la Valdorcia si ritrova in quella dimensione che è patrimonio dell’umanità (Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d’Orcia); il Chianti si ricompatta tra Siena e Firenze (Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa); la Valdichiana ritrova la sua identità naturale (Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda); l’area di Siena si contorna delle sue Terre (Asciano, Buonconvento, Chiusdino, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Rapolano Terme, Siena, Sovicille) e la Valdelsa si apre all’Etruria Volterrana (Casole d’Elsa, Castelnuovo Val di Cecina, Colle Val d’Elsa, Montecatini Val di Cecina, Monteriggioni, Monteverdi Marittimo, Poggibonsi, Pomarance, Radicondoli, San Gimignano, Volterra). Dirlo così può sembrare banale e semplice, ma in realtà abbiamo ascoltato i territori e ridato identità e storia a quei luoghi che in passato per inerzia hanno corso il rischio di sparire come luoghi di destinazione e promozione turistica.
Tra le novità più significative: alberghi e le strutture turistiche all’area aperta (campeggi e camping village, villaggi turistici): introdotta la possibilità, non prevista precedentemente, di esercitare saune e bagni turchi, limitatamente agli alloggiati, senza la presenza necessaria dell’estetista; mentre il servizio di centro benessere sia per gli alloggiati che per gli esterni dovrà necessariamente prevederla; albergo diffuso: abbiamo reso la disciplina più flessibile aprendo alla possibilità di includere nell’albergo diffuso anche una o più strutture alberghiere e extralberghiere con caratteristiche di civile abitazione; campeggi: si prevede che il camping village sia un’articolazione del campeggio, consentendo così consentendo la trasformazione da campeggio a camping village – qualora le piazzole allestite con casette mobili superino il 30% del totale e non oltre il 70% – senza il bisogno di ricorrere ad una variante urbanistica; disposizioni più chiare in materia di locazioni turistiche; migliorato il quadro normativo in materia di accesso all’esercizio di alcune professioni turistiche, tra cui: guida turistica, accompagnatore turistico, guida ambientale.

In queste ore è stato firmato il decreto per la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale per l’evento meteo eccezionale che due giorni fa, 8 maggio, ha colpito le province di Firenze, Pisa e Siena ed in particolar modo la Valdichiana. Lo stato d’emergenza è stato ritenuto indispensabile dopo aver constatato che gli eventi calamitosi hanno provocato allagamenti e esondazioni dei torrenti nelle varie località coinvolte, con gravi disagi alla popolazione, provocando danni diffusi al patrimonio privato e alle attività commerciali e interruzione di viabilità e di servizi pubblici. A breve saranno individuate le risorse, i tempi entro i quali dovranno essere impiegate, e le iniziative da assumere.

Continuità assistenziale, nuovo accordo della Regione con i medici di famiglia. A distanza di dieci anni dall’ultimo siglato, l’accordo rinnova e valorizza la figura della Continuità assistenziale, un tempo detta Guardia medica, e rafforza la collaborazione tra i medici di famiglia e i loro colleghi della Continuità assistenziale. Fino ad oggi, la Continuità assistenziale si è sempre occupata unicamente delle urgenze “non differibili”, cioè di quelle patologie per le quali la valutazione medica non può attendere che il medico curante rientri in servizio. Con questo nuovo accordo, nel confermare questa importante funzione, la Continuità assistenziale si apre alla condivisione della presa in carico dei pazienti complessi e con più patologie. Il medico curante, qualora riscontri la necessità di garantire interventi programmati anche nel fine settimana, potrà attivare il collega di Continuità assistenziale, che parteciperà quindi al piano di cura personalizzato del paziente. Una opportunità in più per garantire a questi pazienti un’assistenza migliore e favorire la continuità di presa in carico attraverso una modalità strutturata per i pazienti più gravi.

Approvati e pubblicati dalla Regione cinque avvisi pubblici che incentivano la realizzazione di progetti di formazione strategica sulle filiere produttive toscane ed un avviso pubblico per incentivare la riconversione professionale. Le domande possono essere presentate fino al prossimo 15 giugno. La dotazione finanziaria complessiva è di 13 milioni di euro. Cinque dei sei bandi riguardano progetti formativi strategici riguardanti le filiere: Moda, Nautica e Logistica, ICT, Chimica e Farmaceutica, Multifiliera (questa a sua volta comprende le filiere Agribusiness, Marmo, Meccanica ed Energia, Turismo e Cultura, Trasversale). Il sesto avviso è invece per progetti formativi strategici di Riconversione professionale. In tutti i casi vengono concessi finanziamenti nell’ambito dell’attuazione del POR FSE 2014-2020 obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”. Tutti i dettagli sono consultabili o sul sito regionale o su quello di Giovanisì.

Anche questa settimana torno a parlarvi di liste d’attesa. L’ho fatto pure su QN. Tagliare i tempi è possibile, ci stiamo lavorando. Lo studio di Ars, che ho voluto con forza, dimostra che è necessario investire sulla produttività aggiuntiva per ridurre ancora le liste. Bene la delibera di Giunta sulla chirurgia ma lavoriamo anche sulla diagnostica.

Questa settimana è stata anche all’insegna del grande sport; quello bello. La settimana della promozione in Superlega dell’Emma Villas. E’ difficile raccontare cosa sia l’Emmavillas per me, per la nostra comunità. Difficile raccontare cosa abbia rappresentato per Chiusi ieri, e oggi per Siena. Dalla sconfitta di Spoleto del 2012, alle vittorie del 2013, 2014 e 2015, fino al trasferimento a Siena, i trionfi di Coppa Italia. La lungimiranza del presidente Giammarco Bisogno e dei sui collaboratori, la condivisione di un progetto che è progetto di comunità sociale e imprenditoriale, prima che sportivo. Le mie scelte da sindaco di Chiusi, tra cui quella di aprire il PalaCoopersport alle famiglie, i baby club collaterali, i progetti sociali abbinati agli incassi, lo sviluppo del settore giovanile e l’idea di fare sistema con tante imprese del territorio per crescere insieme, in anni di crisi economica con lo sviluppo di un business imprenditoriale. Dietro questa lungimiranza ci sono state gioie e lacrime, trasferte e vittorie, palazzetti prima quasi vuoti poi sempre più pieni. Dalle mille persone che ospitammo a Chiusi, in deroga, con una capienza che non poteva supportare più di 450 persone, fino alle 3.500 del Palaestra di Siena. Una crescita costante e coraggiosa che ha fatto nascere amicizie e legami nuovi, che ha saldato la relazione tra una squadra e un territorio e che ha fatto del trionfo di questa settimana il coronamento di un sogno folle. Un’impresa mai vista! Dalla serie C alla B2, dalla B1 alla A2, fino alla A1 oggi Superlega. Nel mezzo le Coppe Italia a riempire le bacheche. A mia vista il più grande progetto di ascesa sociale, sportiva ed economica che le terre di Siena e la Toscana tutta abbiano mai vissuto.

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