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Il futuro dei trasporti per Siena sfreccia sui binari dell’alta velocità evitando le code. Le soluzioni a ribasso non sono smart

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ScaramelliLa sfida infrastrutturale è partire da Siena alle ore 7.20 e arrivare a Roma entro le ore 9. Un tempo di percorrenza di un’ora e quaranta minuti. Siena e i senesi meritano di lavorare per raggiungere, e vincere, questa sfida che si deve e si può realizzare passando da Chiusi. Il servizio integrato bus-treno per Siena: Freccialink, un autobus-navetta da 16 posti con i colori delle Frecce per i viaggiatori che da Siena vogliono raggiungere Milano e Roma non colma quel gap infrastrutturale che obbliga i mezzi su gomma a pesanti rallentamenti e a code, in alcune fasce orarie interminabili, per raggiungere la stazione dell’alta velocità di Firenze. Occorre evitare da Siena il traffico del Galluzzo e arrivare in meno di un’ora, in treno, nel nostro capoluogo regionale. Così, anche in direzione sud, continuare a ragionare con tempi di 3 ore e 20 minuti per arrivare a Roma è anacronistico. Alla stazione ferroviaria di Chiusi – Chianciano Terme a breve partiranno i lavori per rialzare i binari delle attuali piattaforme: lì andranno incrociati i treni provenienti da Siena con un paio di Freccerosse che potranno fermare a Chiusi. Ogni altra soluzione a ribasso non convince. La sfida per Siena è arrivare in meno di un’ora a Firenze su rotaia e un’ora e quaranta, sempre su ferro, a Roma. Questa è una sfida smart. Il resto è poca cosa.
L’integrazione ferro-ferro per Siena può garantire certezza degli orari e celerità dei collegamenti. Impossibile non considerare nella logica ferro-gomma da Siena per Firenze il tappo del Galluzzo che, di fatto, vanifica il trasporto di alta velocità verso nord. Ecco perché solo il miglioramento del trasporto ferroviario per Firenze, riducendone a meno di un’ora il collegamento su rotaia, è in grado di offrire un trasporto veloce con tempi certi, a costi accessibili e rispettoso dell’ambiente. Il trasporto su ferro può dare risposte concrete alla crescente congestione stradale, alla saturazione delle infrastrutture, alle politiche green: una best practice rispetto al modello all road ma anche a quello gomma-ferro. La leva dei trasporti su rotaia a Siena deve iniziare a ricoprire un ruolo importante nel potenziamento della sostenibilità economica e ambientale del nostro territorio. In questa prospettiva è una buona cosa la demolizione partita sull’area nella quale, a Chiusi, potrebbe sorgere una stazione dell’alta velocità capace di mettere la Media Etruria in collegamento con le grandi città italiane e non solo. Questi lavori già avviati, come il Piano operativo approvato nella città, aprono la porta a possibili scenari dai quali le terre di Siena, nel loro complesso, potrebbero trovare riscatto e colmare quel gap infrastrutturale che da sempre scontano.

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